Coffa, tradizione e moda

Un esempio di tradizione che diventa tendenza: la coffa!

Tale parola di origine dialettale sta a indicare una cesta, un paniere.

Una borsa dalle antiche origini diventa accessorio di moda ricco di folklore, intriso di storia, la storia del popolo siciliano che ha assistito al passaggio di varie dominazioni.

Greci, Romani, Arabi, Normanni, Svevi, Spagnoli…. sono passati tutti dalla Sicilia e ognuno ha lasciato una propria impronta che si è intrecciata con il dna indigeno dell’isola triangolare.

Dicevamo che la coffa è una idea antica, le sue origini risalgono alla tradizione contadina della Sicilia; gli antichi agricoltori la usavano come contenitore per trasportare i prodotti della terra o come cesta che conteneva il foraggio per i cavalli.

Gli artigiani del passato la producevano intrecciando a mano le foglie di una particolare palma nana, indigena della terra di Trinacria, debitamente essiccate al sole.

Colori della coffa

Attraversando i secoli è ricomparsa ai nostri giorni, presentandosi completamente rinnovata.

Col tempo è divenuta un prezioso accessorio di moda “addobbato” con pendenti, specchietti, ricami, merletti…… un accessorio dalle mille sfumature di colore…. le mille sfumature proprie dell’isola. In questa terra, ovunque si posi lo sguardo, lì si può attingere per trovare ispirazione; l’ispirazione che solo una regione così bella ed ancora un pò selvaggia può dare; una terra dai mille volti  sempre differenti e cangianti.

Si pensi al rosso del fuoco dell’Etna e di quello più vicino al rubino della profumata uva che dà vini robusti ed inebrianti ed, ancora, si rammenti l’azzurro del mare cristallino di certe baie, il blu profondo del cielo terso anche d’inverno, passando per il giallo intenso dei campi coltivati con le bionde spighe, fino ad arrivare al rosa tenue dei fiori di mandorlo che esplodono già in febbraio e all’arancione degli odorosi ed invernali agrumi.

Stile barocco

La realizzazione della coffa non solo incarna tutto ciò ma, come se non bastasse, subisce un forte influsso dagli innumerevoli  dettagli architettonici che sono propri dello stile barocco.

Lo stesso stile di cui si fregiano i palazzi nobiliari e religiosi del ‘700 che si trovano a  Catania, nella  greca Siracusa, a Noto ed ancora a Scicli, senza trascurare le imponenti cattedrali cristiane di Modica e Ragusa Ibla (parte antica del capoluogo ragusano). Tutte città facenti parte dell’elenco dei siti patrimonio dell’Unesco.

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